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Val d'Aosta

Itinerario del gusto fino al Cervino

Il castello di Quart

L'itinerario del gusto è un'idea dell'ufficio del turismo della Valle d'Aosta che propone degustazioni enogastronomiche di straordinario livello, come lo sono i prodotti di questo magico luogo. Il tutto, visto con l'occhio del mototurista, ha una pecca formidabile; si tratta di fare 14 km. ...in 3 giorni. Si consuma gran poca benzina, da queste parti.

 

Inoltre, questa bella idea turistica si basa sull'ingestione di una discreta quantità di alcolici, il che non si sposa al meglio con la guida di una moto.

L'Alpe Fontin di Quart

Per cui, vi propongo un "Itinerario del gusto" modificato, direi transgenico, adattato alle logiche e ai guisti di chi viaggia in moto, ovvero: più chilometri, più curve, più panorami.. e qualche sosta enogastronomica.

 

Partiamo da Quart, nome di origine romana, distante 4 miglia dall'antica Pretoria, ovvero l'Odierna Aosta.

 

Quart è un paese di agricoltura e alpeggi, e dalla felice lieson tra le due cose nasce uno straordinario formaggio: L'Alpe Fontin. Da questo nome, secondo alcuni, deriverebbe quello della -oggi più famosa- Fontina.

I baci di Nus

Passando per Nus, dove fanno i Baci di Nus (nemici di tutte le diete), e allungandosi fino a Chambave, patria di ottimi vini, l'itinerario del gusto finisce a Verrayes.

 

 

L'idea sarebbe di fermarsi a pranzo o a cena in uno di questi luoghi, e di mangiare a base dei prodotti locali, che sono:

 

  • vini rossi: il Chambave, il Torrette e il Mayolet
  • vini bianchi: il Nus Malvoisie e lo Chambave Muscat.
  • vini passiti: il Nus Malvoisie Passito e lo Chambave Moscato Passito.
  • formaggi: oltre alla fontina dop diffusa su tutto il territorio valdostano, le aziende locali producono anche altri formaggi vaccini freschi (come il Seras e il reblec) e stagionati (Toma), formaggi caprini e altri derivati del latte (burro).


La sagra del Chambave

Se ci venite ad agosto, al Castello di quart fanno il Quart formage festival, un itinerario alla scoperta dei formaggi della valle abbinati ai vini locali,mentre a settembre è la volta della sagra del Chambave.

 

Ora, però, è tempo di consumare gomma e benzina, perchè l'itinerario abbandona le sedie dei ristoranti e ci porta su fino al Lago blu di Cervinia, passando per paesaggi e curve splendidi, per arrivare ai piedi del monce Cervino, ad aggiungere una foto alle milioni che ne fanno la montagna più fotografata al mondo.

 

Itinerario del gusto su google maps

Il Cervino, la montagna più fotografata del mondo

Il Cervino visto da Zermatt

Secondo uno studio svizzero il Cervino è la montagna più fotografata al mondo. Quando ho letto questa frase, mi sono detto: "beh, gli svizzeri sono precisi, se lo dicono sarà vero, e una ragione ci sarà, no?"

 

Sono andato a cercarmela. Ho chiesto a google: perchè il cervino è la montagna più fotografata al mondo? Così ho scoperto -perchè non lo sapevo- che il Cervino è per 3/4 svizzero, e non italiano, perchè solo il lato sud appartiene a Cervinia (che, ovviamente, si chiama così per il monte), mentre gli altri 3 lati sono Svizzeri, più precisamente di Zermatt.

 

La cosa mi ha lasciato anche un pò indispettito, perchè è dalle elementari che mi dicono che il Cervino sta a Cervinia... E, insomma, scoprire che il Cervino è degli "Hemmentalmen" non mi ha fatto impazzire di gioia.

 

Detto ciò, da bravo italiano, ho pensato: "che gli svizzeri dicano che una cosa svizzera è la migliore del mondo non è questione di precisione ma di paraculaggine! Per l'oste, il proprio vino è sempre buono!"

 

Poi, però, ho cercato le foto del cervino visto da Zermatt, e ho dovuto ricredermi: ha una forma così particolare e si staglia letteralmente nel cielo rispetto a ciò che gli sta intorno, con una potenza maestosa che -davvero- io non potrei dire di un altra vetta che sia così protagonista del suo regno. E' bellissima.

Il Cervino visto dal Lago Blu, a Cervinia

A questo punto, qualcuno potrebbe domandarmi -non senza ragioni- perchè io abbia comunque inserito il Cervino nelle mete della Val d'Aosta se questo è svizzero.

 

I motivi sono due: in primo luogo, il Cervino è comunque anche italiano e visibile anche dall'Italia, quindi mi pare corretto metterlo anche di qua. Ma, soprattutto, c'è un problemino "logistico": a Zermatt non ci sono strade! Viaggiando in moto, per arrivare a Zermatt dovete parcheggiare a fondo valle e da lì procedere col treno ...O in elicottero, se avete prelevato! :-) Mentre da Cervinia, andando al Lago Blu, potete godervi la vista del monte che pubblico qui a fianco.

 

A mio modesto avviso, la foto scattata dal lato svizzero ha una "potenza" impareggiabile, quasi sessuale, mi verrebbe da dire. E con questo voglio dire che non ho dubbi che meriti di andare là. Tuttavia, alla mancanza di strade va sommato il costo (pazzesco per un italiano!) di un viaggio in Svizzera, dove tutto costa anche 4/ 8 volte di più che in Italia, e Zermatt è una città turistica e rinomata, quindi non ho dubbi che si assesti sul massimo dei costi possibili. Per cui, viva il lago blu!

 

Il percorso del gusto fino al Cervino su google maps

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