Keelton - Cose da questo mondo
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Salone Nautico di Genova 2017

Anche quest'anno siamo stati al Salone Nautico di Genova, a lustrarci gli occhi con le meraviglie della cantieristica navale.

Come sempre, parcheggiare a Genova è difficilissimo, alla fine abbiamo dovuto lasciare l'auto a quasi 2 km. di distanza dalla fiera; in compenso, nessuna coda alla biglietteria (ma a noi non ha dato alcun vantaggio perchè avevamo già i biglietti).

Entriamo all'ora di pranzo e mangiare è più difficile che parcheggiare: 40 minuti di attesa al ristorante oppure 40 minuti di coda al self-service, a voi la scelta. Abbiamo optato x 3 gelati in 2 a tempo zero di attesa.

Tanta gente, anche perchè era domenica, ma nessuna ressa tra le barche; la visita scorre più che agevolmente.

Alcuni modelli avveniristici lasciano di stucco per quanto sembrino "finti" da tanto solo ben disegnati, eppure sono prodotti reali, acquistabili da portafogli reali (nel senso della nobiltà).

Una curiosità: dopo la fiera, siamo stati al Porto Antico di Genova e abbiamo camminato fino ai moli dietro ai Magazzini del Cotone e lì, con una certa sorpresa, abbiamo trovato barche di livello ampiamente superiore a quelle che avevamo visto in fiera. Il salone della Nautica stupisce, ma la vita reale.. di più.

Era ormeggiato in porto, infatti, l'Aviva, lo Yacht che vedete qui a fianco, 67 metri di lunghezza e 5 ponti, che appartiene al signor Joe Lewis, un miliardario inglese con patrimonio di oltre 6 miliardi. ha anche la sua pagina Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Aviva_(yacht) 

Una barca di un'imponenza e di una maestosità tali da far impallidire i seppur straordinari altri yachts del porto di Genova, tra cui 2 veramente degni di nota, in quanto costruiti con una tecnica che noi non avevamo visto mai:ovvero con il ponte di comando sul fly pur essendo la barca a vela, cosa che consente di ottenere uno spazio vivibile molto maggiore. Ve la riportiamo qui sotto.

Tornando al salone, ci è piaciuta molto questa soluzione: lo yacht che si allarga, in ormeggio, regalando spazi straordinari agli ospiti. Una soluzione anche molto scenica, che non può mancare di stupire chi è a bordo ...e chi no. Tra le barche per gente con portafogli normali, molte novità sotto i 50mila euro compreso motore, alcune delle quali ve le riportiamo nelle foto qui sotto (con alcuni prezzi presi dai cartelli appesi in prossimità delle barche). Siccome per noi sono tanti anche 50mila euro, dopo aver visto tutto questo ben di Dio siamo andati a cena e poi ce ne siamo tornati a casa. Forse torneremo anche l'anno prossimo, ma pensavamo di andare a Cannes, che si fa due settimane prima, tanto per vedere qualcosa di nuovo.

 

 

Mostra Fotografica Vivien Maier

(Genova, fino al 8 ottobre 2017)

Palazzo Ducale ospita nella Loggia degli Abati la retrospettiva dedicata a Vivian Maier, con oltre 120 fotografie in bianco e nero, una selezione di immagini a colori e alcuni filmati in super8 che mostrano come la Maier si avvicinasse ai suoi soggetti. E’ infatti questo uno dei tratti peculiari della sua fotografia: uno sguardo partecipe e distaccato al tempo stesso, a volte discreto, altre volte dissacrante. Un approccio sensibile e curioso, attento ai dettagli, alle imperfezioni, capace di documentare il reale restando nell’ombra. Era un’autodidatta, e le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre era in vita, la maggior parte dei rullini non sono mai stati sviluppati. Oggi proprio quelle fotografie costituiscono il racconto di un’epoca, un ritratto (non in posa) dell’America del dopoguerra. I soggetti sono bambini, anziani, lavoratori, donne: persone che Vivian Maier incontrava per la strada e immortalava con la sua inseparabile Rolleiflex, sapendo restare nascosta pur stando in mezzo alla gente.
Nel 2007 John Maloof, allora agente immobiliare, ritrovò i migliaia di negativi della Maier stipati dentro scatoloni confiscati e messi in vendita all’asta. Da allora non smetterà di cercare materiale sulla misteriosa fotografa, arrivando ad archiviare oltre 15.000 negativi e 3.000 stampe.
La mostra di Palazzo Ducale offre l’occasione di conoscere una parte di questo immenso archivio, lasciando ammirare l’enigma di una donna misteriosa, tata di mestiere e fotografa per vocazione. Per saperne di più: www.mostravivianmaier.it

La vicinanza con la mostra Elliot Erwitt, allestita negli spazi del Sottoporticato di Palazzo Ducale, offre la possibilità di fare un interessante confronto tra due sguardi sull’America, uno maschile, l’altro femminile.

Portovenere (La Spezia)

5 Terre (La Spezia)

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