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Abruzzo

Mototurismo sulle tracce di "Lo chiamavano Trinità" e "Continuavano a chiamarlo Trinità"

Diversamente da molti altri "Spaghetti Western", questo non fu girato in Spagna. Il film fu girato principalmente nella zona di Camposecco e Campo della Pietra, sul Monte Autore, tra Camerata Nuova e Vallepietra, due comuni di oltre trecento abitanti della provincia di Roma che sorgono a circa 800 m di altitudine nel Parco Regionale dei Monti Simbruini, al confine tra Lazio e Abruzzo, al termine di una vallata circondata dai boschi.

La scena della cascata si svolge alle cascate di Monte Gelato, nel parco della valle del Treia (fra Roma e Viterbo), il villaggio western è quello costruito negli studi di produzione della De Laurentis lungo la via Pontina.

 

A tal proposito, il film contiene un errore abbastanza grossolano: infatti nelle scene del Saloon, durante la notte, si vedono delle tende rosse dietro le porte e le finestre, che fanno capire come ci si trovi in un luogo chiuso. Ad ogni modo, quello studio cinematografico oggi è in stato di abbandono e, al suo interno, non è rimasto nulla del set del film.

 

Le scene in cui Terence Hill viaggia per il deserto ed entra nella 'posada' a mangiare (all'inizio e alla fine del film) sono state girate, alla periferia di Roma, in una cava di tufo lungo l'attuale autostrada A91 che conduce all'aeroporto di Fiumicino, mentre il paese con l'ufficio dello sceriffo (Bambino) si trova poco distante.

Per quanto riguarda il sequel "Continuavano A Chiamarlo Trinità", gli esterni del film furono girati presso Campo Imperatore (alle soglie del Gran Sasso e in altre zone dell'Abruzzo, e fu riutilizzata la piana di Camposecco nel comune di Camerata Nuova, dove erano state ambientate gran parte delle scene del primo film.

 

La missione dei frati era invece un set degli stabilimenti De Laurentis di via Pontina a Roma che, come detto sopra, non esistono più.

 

Alcune scene del film sono state girate sulle sponde del fiume Volturno, che attraversa le campagne di Venafro (Molise); le scene in questione sono quelle nelle quali i protagonisti passeggiano sulle rive, dove sono visibili sassi bianchi di forma piatta tipici della zona.

 

La stessa scena finale dove la carrozza con la famiglia resta bloccata nel letto del fiume è stata girata tra le acque del Volturno.

Locations di "Lo chiamavano Trinità"

Ricapitolando, tutte le strutture (il saloon, il monastero..) erano in realtà dei set cinematografici e tali locations sono andate perdute per sempre con la chiusura degli studi cinematografici De Laurentis di via Pontina a Roma..

 

Pertanto, restano visitabili le locations "esterne", ma non in moto in quanto tutta l'area è, oggi, un parco naturale.

Per arrivare nei punti esatti delle riprese sarà, quindi, necessario abbandonare la moto e proseguire a piedi.

Ho detto "non in moto"? Forse ho sbagliato...Riporto l'avventura di 3 abruzzesi: Nicola Mili, Palm Hero e Enio Marini nel deserto di Trinità!

Palm, Nicola e Enio sono stati nel deserto di Trinità (le foto sono qua sotto); notare, tra l'altro, la ricerca del particolare, dai cappelli western ai piedi nudi sulla moto (esattamente come Trinità sul cavallo e e sulla lettiga); altra cosa importante è che intendono tornare per una seconda e più approfondita spedizione e io.. Spero di poter andare con loro. 

Terence Hill, Bud Spencer e Nicola Mili, tutti nello stesso deserto!

 

 

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